Cosa mangiano le api? Sono insetti erbivori?

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Il nutrimento delle api viene influenzato da vari fattori

Come ben sappiamo, di base, le api sono animali erbivori poiché questi insetti ricavano nutrimento dal nettare e dal polline di piante e fiori. Questo argomento però, ha varie sfaccettature. Le api producono differenti sostanze tra cui il miele e la pappa reale.

In base all’età e al ruolo che un’ape svolge nell’alveare, il tipo di nutrimento può subire delle variazioni. Con questo vogliamo dire che ad esempio un’ape regina o una larva presente nelle celle reali, otterrà cibo migliore rispetto a quello di tutte le altre api.

Ovviamente a questo c’è una spiegazione scientifica che dimostra come cibo migliore, dia vita ad esemplari più sviluppati, come il caso delle api regine.

Analizziamo insieme l’argomento cercando di capire di cosa si nutrono le api in particolare, da quali piante prelevano il nettare e in che modo la regina ottiene “cibo prelibato” rispetto al resto dello sciame.

Nettare e polline di piante e fiori

Il nettare e il polline sono la fonte principale di nutrimento per le nostre amate api. In merito a questo argomento, ci sono stati numerosi interventi che hanno specificato come la diminuzione di specie vegetali da cui le api prelevano il polline, stiano pian piano diminuendo.

La riduzione di alcune specie di “piante amiche delle api” ha causato un forte indebolimento degli sciami che hanno dovuto lottare contro la scarsità di cibo a disposizione.

Le api sono animali erbivori. Il loro nutrimento proviene esclusivamente dalle specie vegetali. Le api infatti non si nutrono mai di altri insetti o di carcasse di altri animali. Si può definire la loro alimentazione come vegana.

Quando siamo all’aperto e notiamo insetti a strisce avvicinarsi al nostro piatto, si tratta quasi sempre di vespe che invece sono una specie carnivora.

Le api prelevano il polline da moltissime piante diverse tra cui: Facelia, Calendula, Veccia, Lupinella, Trifoglio, Coriandolo, Cumino, Finocchio, Pastinaca, Aneto, Borragine, Rosmarino, Timo, Lavanda, Sulla, Girasole, Malva e tantissime altre specie.

Come fanno le api per produrre il miele?

La sopravvivenza delle api è incentrata sulla raccolta di polline e nettare. Le api bottinatrici hanno bisogno di molta energia per effettuare questo lavoro continuo e costante. Dalle sostanze raccolte le api producono il cibo per nutrire lo sciame ma le utilizzano anche per produrre la cera che compone le celle.

Come già detto ogni ape ha bisogno di molta energia. La composizione del nettare vede al suo interno sostanze come saccarosio, glucosio, fruttosio che funzionano da “carburante” per il corpo delle api.

Il nettare inoltre è anche ricco di acqua. In merito a quest’ultimo elemento, la sostanza viene a lungo lavorata in modo che tutta l’acqua al suo interno evapori.

Eliminare gli eccessi d’acqua permette alle api di generare il miele, in grado di conservarsi evitando la proliferazione di muffe o batteri. Per far evaporare l’acqua le api applicano un procedimento chiamato “ventilazione.”

Le api sono l’unica specie animale a produrre cibo commestibile per l’uomo. Il miele infatti è un alimento molto apprezzato da noi esseri umani. La produzione di miele permette alle api di conservare a lungo il polline e il nettare raccolto e di immagazzinarlo a lungo senza che il cibo si decomponga.

La produzione di miele da parte delle api è la chiave della loro sopravvivenza. Produrre miele significa ottenere scorte di cibo sufficienti per sfamare un intero sciame durante l’inverno, quando il cibo scarseggia.

Miele o pappa reale? Il cibo migliore spetta all’ape regina

Il miele e la pappa reale sono sostanze diverse sia nell’aspetto che nel contenuto.  La pappa reale è una sostanza semifluida, gelatinosa, di colore bianco, di sapore acidulo. Questa sostanza viene prodotta dalle api giovani attraverso le loro ghiandole ipofaringee. Contiene un gran numero di vitamine del gruppo B e numerosi sali minerali.

La pappa reale viene somministrata a tutte le larve per i primi tre giorni di sviluppo. Successivamente invece le larve vengono nutrite con miele e polline. Solo le larve presenti nelle celle reali avranno diritto alla pappa reale per il resto del loro sviluppo fino alla fase adulta.

Ciò avviene perché le larve presenti nelle celle reali, sono state precedentemente selezionate per diventare api regine. Il nutrimento a base di pappa reale permette loro di sviluppare un corpo diverso dalle altre api.

Le api regine infatti proprio grazie al nutrimento con cibo migliore, riescono a crescere in modo differente, il loro corpo è più grande e, a differenza delle api operaie, sviluppano un apparato riproduttore in grado di generare altri esemplari.

L’ape regina è l’unico esemplare dell’alveare in grado di essere fecondato e di deporre migliaia di uova al giorno. La pappa reale verrà somministrata all’ape regina per tutto il resto della sua vita. Questo la renderà sempre forte e in salute.

Anche la durata media di vita è differente. Le regine possono sopravvivere per anni mentre le altre api hanno una durata di vita che oscilla tra i 40 e i 60 giorni massimo.

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