Come Introdurre una Nuova Ape Regina Senza Errori

list In: Apicoltura Laterza: Api e Prodotti Pubblicato: comment Commento: 0 favorite Visualizzazioni: 89

Hai una regina nuova nella sua gabbietta e la famiglia ronza a pochi centimetri. Sembra la parte facile, e invece è il momento più delicato di tutti: ecco come introdurla senza perderla.

Hai comprato una regina nuova, magari una bella regina feconda di razza selezionata, e ora ce l'hai in mano nella sua gabbietta. La famiglia ronza a pochi centimetri. Sembra la parte facile, dopo tutto: apri, la metti dentro, chiudi. E invece è proprio qui che si gioca tutto.

Introdurre una regina non è un gesto meccanico. È il momento più delicato di tutta l'operazione, quello in cui una famiglia può accogliere la nuova arrivata oppure ucciderla nel giro di poche ore. Sapere come funziona, e soprattutto avere la pazienza di rispettare i tempi, fa la differenza tra una sostituzione riuscita e una regina persa.

Quando serve davvero introdurre una nuova regina

Le situazioni sono sostanzialmente tre, ed è bene averle chiare perché cambiano il modo di procedere.

La prima è la famiglia rimasta orfana: la vecchia regina è morta, andata persa o non depone più. La seconda è la sostituzione volontaria, quando decidi tu di cambiare una regina vecchia, poco prolifica o con caratteri che non ti soddisfano. La terza è l'avvio di un nuovo nucleo o la gestione di uno sciame, dove la regina va inserita in un gruppo di api che non la conosce.

In tutti i casi il principio di fondo è lo stesso. Le api riconoscono la loro regina dall'odore. Una regina estranea, con un feromone diverso, all'inizio è percepita come un'intrusa. Il nostro compito è dare loro il tempo di abituarsi, prima che possano raggiungerla.

Il vero rischio: una regina estranea viene uccisa

Diciamolo senza giri di parole. Se prendi una regina nuova e la lasci libera in mezzo a una famiglia che non l'ha ancora accettata, nella maggior parte dei casi le operaie la circondano, la stringono in una palla compatta e la uccidono. Si chiama proprio così, imballamento.

Non è cattiveria: è difesa. Per quelle api, in quel momento, quella regina non è la loro. Tutto il metodo di introduzione serve a evitare questa reazione, guadagnando i giorni necessari perché il suo odore diventi familiare.

Prima regola: la famiglia deve essere davvero orfana

Questo è l'errore che manda a monte più introduzioni di qualunque altro. Una famiglia accetta una nuova regina solo se non ne ha già una, e solo se non sta cercando di crearsene una da sola.

Se stai sostituendo una regina vecchia, devi prima trovarla e rimuoverla. Poi conviene aspettare: molti apicoltori lasciano trascorrere qualche ora, in genere fino a un giorno intero, prima di inserire quella nuova. La famiglia percepisce l'assenza, si predispone ad accogliere una regina, e la nuova arrivata trova un terreno molto più favorevole.

C'è però un controllo che non puoi saltare: le celle reali. Se la famiglia si è accorta di essere orfana, può aver già iniziato ad allevare una regina di emergenza da una larva. Finché quelle celle sono lì, la nuova regina non verrà mai accettata. Vanno cercate su tutti i telaini ed eliminate prima di procedere.

La gabbietta e il tappo di candito

Il metodo più sicuro, e quello che consigliamo sempre a chi ha poca esperienza, è l'introduzione con gabbietta a rilascio lento.

La regina arriva chiusa in una piccola gabbietta, spesso con qualche operaia di accompagnamento. Un'estremità della gabbietta è sigillata da un tappo di candito, cioè di zucchero solido. L'idea è semplice ed elegante: tu incastri la gabbietta tra due telaini di covata, con la retina rivolta verso le api, e le lasci fare.

Nei giorni successivi le operaie della famiglia e la regina si annusano attraverso la rete, si scambiano feromoni, si abituano. Nel frattempo, dall'esterno, le api mangiano lentamente il candito. Quando il tappo è consumato, di solito dopo due o tre giorni, la regina esce da sola. E a quel punto, se il tempo è stato sufficiente, non è più un'estranea: è la loro regina.

Passo dopo passo, senza fretta

Nella pratica, l'operazione segue un ritmo preciso. Prima rimuovi la vecchia regina, se c'è, e verifichi l'assenza di celle reali. Poi collochi la gabbietta tra i telaini centrali, nella zona della covata, dove la temperatura è giusta e le api sono più numerose.

Controlla che il foro del candito non sia ostruito e che la regina possa muoversi. Poi richiudi l'arnia e, questo è il punto più difficile, lasciala in pace.

La tentazione di riaprire il giorno dopo per vedere come va è fortissima. È anche il modo migliore per rovinare tutto. Ogni apertura disturba, raffredda la covata e può interrompere il processo di accettazione proprio mentre sta funzionando.

Rilascio graduale o diretto: quando scegliere cosa

Il rilascio graduale con il candito è la strada più prudente e va bene quasi sempre, in particolare per chi è alle prime armi.

Esiste anche il rilascio diretto, in cui la regina viene liberata subito nella famiglia. È una tecnica più rapida, ma molto più rischiosa, e ha senso solo in condizioni particolari: famiglie giovani, appena orfanizzate, gestite da mani esperte che sanno leggere il comportamento delle api. Per un principiante il gioco non vale la candela. Meglio qualche giorno di attesa in più che una regina persa.

Come capire se la regina è stata accettata

Passati alcuni giorni dalla probabile uscita dalla gabbietta, arriva il momento del controllo. E va fatto con delicatezza, cercando i segnali giusti.

Il segno più rassicurante non è nemmeno vedere la regina: sono le uova. Se trovi uova fresche deposte in modo ordinato, al centro delle celle, significa che la regina è libera, accettata e già al lavoro. È la prova migliore che tutto è andato bene.

Osserva anche l'atteggiamento delle api attorno a lei, se la vedi. Operaie calme, che la accudiscono e la puliscono, sono un buon segno. Api aggressive che formano un grappolo stretto intorno alla regina sono invece un allarme: la famiglia la sta ancora rifiutando.

Gli errori che costano la regina

Chi introduce una regina per le prime volte tende a sbagliare sempre negli stessi punti. Conoscerli in anticipo evita quasi tutti i fallimenti.

Il primo è avere fretta: liberare la regina troppo presto, o toglierla dalla gabbietta con le mani perché le api sembrano tranquille. La gradualità serve proprio a questo, non va forzata.

Il secondo è non aver verificato le celle reali, e ritrovarsi con una regina nuova rifiutata perché la famiglia ne stava già allevando un'altra.

Il terzo è aprire di continuo per curiosità, disturbando un processo che ha bisogno di calma e di temperatura costante. Il quarto, più sottile, è introdurre una regina in una famiglia stressata, affamata o in un periodo senza raccolto: in quelle condizioni le api sono meno inclini ad accogliere una nuova regina.

Il momento e la nutrizione contano

Le api accettano una nuova regina più volentieri quando stanno bene. Una famiglia con scorte sufficienti, in una stagione con un minimo di importazione di nettare, è una famiglia serena, e una famiglia serena perdona più facilmente.

Nei periodi di magra, una leggera nutrizione di sostegno nei giorni dell'introduzione può aiutare a creare il clima giusto. Non è una regola ferrea, ma è un accorgimento che, unito al rispetto dei tempi, alza sensibilmente le probabilità di riuscita.

Come ti aiutiamo a partire con la regina giusta

Noi di Apicoltura Laterza le regine le alleviamo e le selezioniamo nei nostri apiari. Quando ricevi una nostra ape regina feconda, ricevi anche le indicazioni pratiche per introdurla nel modo corretto, adatte alla tua situazione specifica.

Perché una regina di qualità è un ottimo punto di partenza, ma è il modo in cui la introduci a decidere se quella qualità arriverà davvero nella tua famiglia. Se hai un dubbio prima di procedere, chiamaci: meglio una domanda in più che una regina persa.

In sintesi

Introdurre una nuova regina senza errori significa soprattutto una cosa: dare tempo alle api. Assicurati che la famiglia sia davvero orfana e priva di celle reali, usa la gabbietta a rilascio lento con il tappo di candito, colloca la regina al centro della covata e poi abbi la pazienza di non disturbare.

Il segnale che tutto è andato bene arriverà da solo, sotto forma di uova fresche e ordinate. A quel punto la nuova regina non è più un'estranea, ma il cuore della tua famiglia. E tu avrai imparato una delle manovre più importanti di tutta l'apicoltura.

Apicoltura Laterza

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