Ritiro e Trasporto di Nuclei e Pacchi d'Api: Cosa Sapere

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Ritirare un nucleo o un pacco d'api sembra la parte più semplice, ma il viaggio è un momento delicato: decine di migliaia di animali vivi e sensibili al caldo. Ecco come organizzare ritiro e trasporto senza rischi, dalle regole in auto ai documenti fino all'arrivo in apiario.

Hai prenotato un nucleo o un pacco d'api e finalmente è arrivato il giorno del ritiro. Sembra la parte più semplice di tutta la storia: carichi in macchina e porti a casa. In realtà il viaggio è uno dei momenti più delicati, perché stai trasportando decine di migliaia di animali vivi, chiusi in uno spazio ristretto e sensibili al caldo come poche altre creature.

Un trasporto fatto bene non si nota nemmeno: le api arrivano tranquille e ripartono subito. Uno fatto male, invece, si paga caro, a volte con la perdita dell'intera famiglia. Vale la pena spendere cinque minuti a capire come funziona.

Perché il trasporto conta più di quanto sembri

Le api non soffrono il movimento in sé. Quello che le mette in crisi è il calore che generano stando ammassate. Migliaia di api chiuse in una cassetta producono calore e umidità, e se l'aria non circola la temperatura interna sale in fretta. Il rischio più concreto durante un viaggio non è la puntura: è il soffocamento da surriscaldamento.

Per questo le due parole d'ordine di ogni trasporto sono sempre le stesse: aria e fresco. Se garantisci ventilazione e temperature basse, hai già risolto la parte più grande del problema.

Nucleo o pacco: due carichi diversi

Prima di partire è utile sapere cosa hai davvero in macchina, perché un nucleo e un pacco d'api viaggiano in modo diverso.

Il nucleo è una piccola famiglia già formata: telaini con covata, api, scorte e la regina in deposizione, sistemati in una cassetta da trasporto, il cosiddetto portasciami, dotata di rete di aerazione. Qui la cosa importante sono i telaini, che devono restare fermi. Se ballano durante le curve o le frenate schiacciano le api e, nei casi peggiori, la regina.

Il pacco d'api, invece, non ha favi: è uno sciame artificiale, circa un chilo e mezzo di api sfuse più una regina chiusa nella sua gabbietta e un alimentatore con lo sciroppo, il tutto dentro una gabbia a rete. Pesa poco, occupa poco, ma va tenuto lontano dagli urti e sempre in posizione verticale, con l'alimentatore che non goccioli addosso alle api.

Prima di muoverti: documenti e regole

C'è un aspetto che chi inizia spesso ignora, ma che è obbligatorio. In Italia chiunque possieda anche una sola arnia deve essere iscritto all'anagrafe apistica nazionale e avere un codice aziendale. La compravendita e lo spostamento di nuclei, pacchi e famiglie vanno accompagnati dal modello di movimentazione previsto, che certifica la provenienza degli animali e ne garantisce la tracciabilità sanitaria.

Non è burocrazia fine a sé stessa: serve a tenere sotto controllo le malattie delle api e a sapere sempre da dove arriva ciò che entra nel tuo apiario. Un fornitore serio ti consegna sempre la documentazione in regola. Se acquisti da noi, la parte dei documenti la seguiamo insieme, così parti tranquillo.

Il momento giusto per partire

Il fattore che fa più differenza è l'orario. Le api vanno spostate quando fa fresco: la mattina molto presto o la sera dopo il tramonto sono le finestre ideali, soprattutto in primavera inoltrata e in estate.

Un altro vantaggio della sera è che a quell'ora quasi tutte le bottinatrici sono rientrate, quindi porti a casa la famiglia al completo e non lasci api orfane nel luogo di ritiro. Evita invece le ore centrali delle giornate calde: mezz'ora di sole diretto su una cassetta chiusa dentro un'auto può bastare a rovinare tutto.

Come sistemare le api in auto

Poche regole pratiche, ma da rispettare tutte.

La prima riguarda l'aria. Le griglie e le reti di aerazione non vanno mai coperte: niente teli sopra, niente scatoloni impilati che tappano le prese d'aria. Le api devono respirare per tutto il viaggio.

La seconda è la posizione. La cassetta va tenuta in piano, con i telaini orientati nel senso di marcia così le frenate non li spostano lateralmente. Meglio l'abitacolo del bagagliaio chiuso, che d'estate diventa un forno. Se puoi, tieni un finestrino leggermente aperto e l'aria condizionata su una temperatura mite.

La terza è la chiusura. L'ingresso del nucleo va tappato con l'apposita spugna o rete solo per il tempo del viaggio, mai con nastro pieno che blocca anche l'aria. E qualunque cosa succeda, non aprire la cassetta durante le soste: la apri solo a destinazione.

Ritiro in azienda o consegna: come lavoriamo

Il modo più sicuro di portare a casa le api resta il ritiro diretto: prendi la famiglia in giornata, la carichi con calma e in poche ore è già in postazione. Chi viene a ritirare da noi riceve indicazioni precise su come sistemare il carico e riparte con i documenti in ordine.

Quando la distanza è importante organizziamo anche la spedizione con corriere specializzato, usando imballaggi pensati per garantire aerazione e stabilità. In entrambi i casi prepariamo nuclei e pacchi in modo che il viaggio sia il più breve e tranquillo possibile per le api.

All'arrivo: le prime ore

Arrivato a destinazione, non avere fretta. Metti la cassetta direttamente nella postazione definitiva, in un punto riparato dal sole più forte, e lasciala chiusa e ferma per una decina di minuti, il tempo che le api si calmino dopo il viaggio.

Poi apri l'ingresso, meglio se verso sera, e lascia che le api escano da sole a orientarsi. Il travaso del nucleo nell'arnia definitiva, o l'introduzione del pacco con la sua regina, si fa quando la famiglia si è ripresa, in genere già il giorno successivo. Nei primi giorni evita le ispezioni inutili e, se serve, dai un po' di nutrizione per aiutarle a ripartire.

Se hai preso un pacco d'api, ricorda che la regina va liberata con calma dalla sua gabbietta a rilascio lento: è un passaggio a sé che merita attenzione, come raccontiamo nella guida su come introdurre una nuova regina.

Gli errori più comuni

Quasi tutti i problemi di trasporto nascono da tre errori. Il primo è partire nelle ore calde: è la causa numero uno delle perdite. Il secondo è tappare troppo, coprendo le reti o sigillando l'ingresso con materiali che non lasciano passare aria. Il terzo è la fretta all'arrivo, con la cassetta aperta subito e le api liberate mentre sono ancora agitate.

Evitati questi tre, il resto viene da sé. Un nucleo trasportato con criterio riparte come se nulla fosse e nel giro di pochi giorni è già al lavoro nella nuova postazione.

Non sai da dove partire?

Se stai valutando se un nucleo o un pacco d'api sia la scelta giusta per te, o come organizzare ritiro e trasporto in base alla distanza, parlane con noi prima di ordinare. Prepariamo nuclei e famiglie di api e pacchi d'api con regina selezionata, e ti seguiamo dal ritiro fino alla sistemazione in apiario.

In sintesi

Il trasporto di api è questione di due cose sole: aria e fresco. Muoviti la mattina presto o la sera, non coprire mai le reti di aerazione, tieni i telaini fermi e in piano, non aprire la cassetta durante il viaggio e sistema tutto senza fretta all'arrivo. Aggiungi i documenti di movimentazione in regola e hai coperto tutto ciò che serve.

Fatto così, il viaggio diventa un dettaglio: le tue api arrivano tranquille e la nuova stagione parte nel modo giusto.

Apicoltura Laterza

Nuclei e pacchi d'api pronti per la nuova stagione

Prepariamo nuclei con regina già in deposizione e pacchi d'api con regina selezionata, e ti guidiamo su ritiro, trasporto e documenti. Dicci dove sei e cosa ti serve: pensiamo noi a farli arrivare nel modo giusto.

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