Trattamento Antivarroa di Fine Estate: Tempi e Metodi a Confronto
Il trattamento antivarroa di fine estate decide la salute delle api invernali e, con loro, la sopravvivenza della famiglia. Ecco tempi e metodi a confronto.
Il trattamento che decide come sarà l'inverno
C'è un momento dell'anno in cui l'apicoltore si gioca la sopravvivenza delle sue famiglie, e non è a gennaio con il freddo. È adesso, a fine estate, appena tolti i melari.
In agosto e settembre le api allevano la generazione che dovrà portare l'alveare fino alla primavera: le cosiddette api invernali, longeve, con un corredo di grasso che le tiene in vita per mesi. Se la varroa è ancora numerosa proprio mentre nasce questa generazione, quelle api nascono già indebolite e cariche di virus. Il risultato lo si vede a novembre, quando la famiglia si spopola senza un motivo apparente.
Per questo il trattamento antivarroa di fine estate non è un'opzione fra tante. È la manutenzione più importante della stagione.
Prima di trattare: misurare
Trattare alla cieca è l'errore più comune. Prima di decidere metodo e urgenza conviene sapere quanta varroa c'è davvero in famiglia.
Bastano metodi semplici e ripetibili:
- Conteggio della caduta naturale: un cassetto diagnostico sotto la rete per qualche giorno dà una media di acari caduti al giorno.
- Zucchero a velo o lavaggio su un campione di circa 300 api di covata: misura l'infestazione reale sulle api adulte, non solo quella che cade da sola.
Il senso non è ottenere il numero perfetto, ma capire se si è sopra o sotto la soglia di guardia, e soprattutto poter ricontrollare dopo per sapere se il trattamento ha funzionato. Un trattamento fatto e mai verificato è solo metà del lavoro.
I metodi a confronto
Non esiste il prodotto migliore in assoluto. Esiste quello giusto per le tue temperature, per la presenza o meno di covata e per come è organizzato il tuo apiario. Vanno usati solo prodotti registrati per uso in apicoltura, seguendo etichetta e dosaggi.
Acido formico
È l'unico fra gli acidi organici che penetra la covata opercolata e colpisce la varroa dove si riproduce. Un vantaggio enorme a fine estate, quando la covata è ancora abbondante. Il rovescio della medaglia è che dipende molto dalla temperatura: troppo caldo e diventa aggressivo verso le api e la regina, troppo freddo e non evapora a sufficienza.
Timolo
A base di olio essenziale di timo, agisce per evaporazione e si presta bene ai climi miti del dopo-raccolto. Richiede più settimane e temperature stabili, ma è ben tollerato ed è una scelta comune per il trattamento estivo di fondo.
Acido ossalico
Il suo momento migliore è quando la famiglia è in assenza di covata, perché agisce solo sulla varroa presente sulle api adulte. Da qui la tecnica del blocco di covata: si ingabbia la regina per qualche giorno, si aspetta che sfarfalli l'ultima covata e si tratta a bersaglio scoperto, con un'efficacia molto alta. Richiede più gestione, ma ripaga.
Due regole valgono per tutti i metodi. La prima: si tratta solo a melari tolti, mai con il miele destinato al consumo sull'arnia. La seconda: si tratta tutto l'apiario insieme. Lasciare anche una sola famiglia infestata significa reinfestare le altre nel giro di poche settimane, con le api che entrano nelle arnie sbagliate e con il saccheggio.
Una questione di tempismo
Anche il prodotto perfetto arriva tardi se lo si usa a ottobre inoltrato. L'obiettivo è abbassare la varroa prima che nascano le api invernali, quindi tra fine agosto e settembre a seconda della zona e dell'annata. Aspettare di vedere i primi segni di crollo vuol dire, quasi sempre, aver già perso quella generazione di api.
Nelle annate in cui la varroa è esplosa, o quando si arriva all'autunno con famiglie deboli, capita di dover mettere in conto una perdita e di doverla rimpiazzare a primavera con nuove colonie sane.
Arrivare alla primavera con famiglie forti
Un buon trattamento di fine estate è l'investimento che si ripaga a marzo, quando le famiglie riprendono numerose invece di ripartire da un pugno di api. E quando la rimonta serve davvero, partire da materiale sano fa la differenza.
In Apicoltura Laterza alleviamo e selezioniamo nuclei su 3 telaini e nuclei su 5 telaini con regine di razza Buckfast, Ligustica e Carnica, controllati sanitariamente e pronti a crescere. Se questa stagione ti ha lasciato qualche vuoto da colmare, dai un'occhiata ai nostri nuclei o scrivici: ti aiutiamo a programmare la rimonta per la primavera.
In Stessa categoria
- Ape regina Buckfast, Ligustica o Carnica: quale scegliere
- Nucleo di Api Sano: Come Riconoscerlo Prima di Acquistarlo
- Miele all'Ingrosso: La Qualità di Apicoltura Laterza per la Tua Azienda
- Gestione dell'Apiario in Primavera: Consigli per la Salute delle Tue Api
- Calendario dell'Apicoltore: Il Momento Giusto per Acquistare le Tue Api
Correlati per Tag
- Trattamento Antivarroa di Fine Estate: Tempi e Metodi a Confronto
- Nucleo di Api Sano: Come Riconoscerlo Prima di Acquistarlo
- Calendario dell'Apicoltore: Il Momento Giusto per Acquistare le Tue Api
- Gestione dell'Apiario in Primavera: Consigli per la Salute delle Tue Api
- Pacchi d'Ape o Nuclei? La Guida Definitiva per l'Apicoltore
