Trattamento Antivarroa di Fine Estate: Tempi e Metodi a Confronto

list In: Apicoltura Laterza: Api e Prodotti Pubblicato: comment Commento: 0 favorite Visualizzazioni: 80

Il trattamento antivarroa di fine estate decide la salute delle api invernali e, con loro, la sopravvivenza della famiglia. Ecco tempi e metodi a confronto.

Il trattamento che decide come sarà l'inverno

C'è un momento dell'anno in cui l'apicoltore si gioca la sopravvivenza delle sue famiglie, e non è a gennaio con il freddo. È adesso, a fine estate, appena tolti i melari.

In agosto e settembre le api allevano la generazione che dovrà portare l'alveare fino alla primavera: le cosiddette api invernali, longeve, con un corredo di grasso che le tiene in vita per mesi. Se la varroa è ancora numerosa proprio mentre nasce questa generazione, quelle api nascono già indebolite e cariche di virus. Il risultato lo si vede a novembre, quando la famiglia si spopola senza un motivo apparente.

Per questo il trattamento antivarroa di fine estate non è un'opzione fra tante. È la manutenzione più importante della stagione.

Prima di trattare: misurare

Trattare alla cieca è l'errore più comune. Prima di decidere metodo e urgenza conviene sapere quanta varroa c'è davvero in famiglia.

Bastano metodi semplici e ripetibili:

  • Conteggio della caduta naturale: un cassetto diagnostico sotto la rete per qualche giorno dà una media di acari caduti al giorno.
  • Zucchero a velo o lavaggio su un campione di circa 300 api di covata: misura l'infestazione reale sulle api adulte, non solo quella che cade da sola.

Il senso non è ottenere il numero perfetto, ma capire se si è sopra o sotto la soglia di guardia, e soprattutto poter ricontrollare dopo per sapere se il trattamento ha funzionato. Un trattamento fatto e mai verificato è solo metà del lavoro.

I metodi a confronto

Non esiste il prodotto migliore in assoluto. Esiste quello giusto per le tue temperature, per la presenza o meno di covata e per come è organizzato il tuo apiario. Vanno usati solo prodotti registrati per uso in apicoltura, seguendo etichetta e dosaggi.

Acido formico

È l'unico fra gli acidi organici che penetra la covata opercolata e colpisce la varroa dove si riproduce. Un vantaggio enorme a fine estate, quando la covata è ancora abbondante. Il rovescio della medaglia è che dipende molto dalla temperatura: troppo caldo e diventa aggressivo verso le api e la regina, troppo freddo e non evapora a sufficienza.

Timolo

A base di olio essenziale di timo, agisce per evaporazione e si presta bene ai climi miti del dopo-raccolto. Richiede più settimane e temperature stabili, ma è ben tollerato ed è una scelta comune per il trattamento estivo di fondo.

Acido ossalico

Il suo momento migliore è quando la famiglia è in assenza di covata, perché agisce solo sulla varroa presente sulle api adulte. Da qui la tecnica del blocco di covata: si ingabbia la regina per qualche giorno, si aspetta che sfarfalli l'ultima covata e si tratta a bersaglio scoperto, con un'efficacia molto alta. Richiede più gestione, ma ripaga.

Due regole valgono per tutti i metodi. La prima: si tratta solo a melari tolti, mai con il miele destinato al consumo sull'arnia. La seconda: si tratta tutto l'apiario insieme. Lasciare anche una sola famiglia infestata significa reinfestare le altre nel giro di poche settimane, con le api che entrano nelle arnie sbagliate e con il saccheggio.

Una questione di tempismo

Anche il prodotto perfetto arriva tardi se lo si usa a ottobre inoltrato. L'obiettivo è abbassare la varroa prima che nascano le api invernali, quindi tra fine agosto e settembre a seconda della zona e dell'annata. Aspettare di vedere i primi segni di crollo vuol dire, quasi sempre, aver già perso quella generazione di api.

Nelle annate in cui la varroa è esplosa, o quando si arriva all'autunno con famiglie deboli, capita di dover mettere in conto una perdita e di doverla rimpiazzare a primavera con nuove colonie sane.

Arrivare alla primavera con famiglie forti

Un buon trattamento di fine estate è l'investimento che si ripaga a marzo, quando le famiglie riprendono numerose invece di ripartire da un pugno di api. E quando la rimonta serve davvero, partire da materiale sano fa la differenza.

In Apicoltura Laterza alleviamo e selezioniamo nuclei su 3 telaini e nuclei su 5 telaini con regine di razza Buckfast, Ligustica e Carnica, controllati sanitariamente e pronti a crescere. Se questa stagione ti ha lasciato qualche vuoto da colmare, dai un'occhiata ai nostri nuclei o scrivici: ti aiutiamo a programmare la rimonta per la primavera.

Domenica Lunedi Martedì Mercoledì Giovedi Venerdì Sabato Gennaio Febbraio Marzo Aprile Può Giugno luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre

Nuovo Registro conti

Hai già un account?
Entra invece O Resetta la password